
COME TI SPENGO IL CELLULARE
Tratto da Wireless, n.21 ottobre 2002.
Al cinema, al ristorante: i telefonini squillano dovunque. Ma, per evitare di essere travolti dalle suonerie, esistono i jammer, dei dispositivi che possono impedire di ricevere ed effetturare chiamate in una determinata area.
Siete a teatro e nel più bello di un atto suona un telefonino; oppure durante una scena di massima tensione al cinema; o ancora in Chiesa durante una cerimonia. Quella contro i telefonini sembrava una guerra persa in partenza. Persa al cinema, al ristorante, nelle riunioni, in treno, a teatro, ovunque. Sembrava, appunto. Perché in realtà i rimedi per difendersi esistono e stanno cominciando a diffondersi sul mercato. Anche se, almeno in Italia, per ora sono illegali.
Il rimedio consiste in un dispositivo delle dimensioni di un pacchetto di sigarette che può essere appeso ad una parete dell'area da proteggere e può venire attivato a piacimento. Quando è attivato, all'interno della zona di copertura non è possibile per i telefoni cellulari né ricevere né effettuare chiamate. In pratica, l'effetto del dispositivo è del tutto equivalente all'assenza del segnale di rete, cioè ad una situazione analoga a quella presente all'interno delle gallerie, dove non viene ricevuto il segnale radio della rete GSM. Tali dispositivi sono chiamati con terminologia inglese: Jammer.
I vantaggi nell'utilizzare un simile dispositivo sono molteplici. Isolamento sonoro: evitare il trillo dei telefonini in quei momenti o in quei posti in cui questo può provocare disturbo (cinema, teatri, Chiese, librerie, etc.). Rafforzativo alla limitazione d'uso imposta: obbligare a spegnere i telefonini rendendoli inutilizzabili in quei luoghi dove é comunque vietato il loro uso: basi militari, aziende, etc. Assicurare protezione EMI/RF verso le apparecchiature sensibili: ad esempio ospedali, laboratori, aerei. Salvaguardare le apparecchiature il cui funzionamento può risultare compromesso dall'interferenza RF di un cellulare.
Il C-Guard Cellular Firewall, prodotto dalla casa israeliana NetLine Communications Technologies (http://www.netline.co.il) è uno dei primi Jammer GSM commercializzati. Il C-Guard trasmette un segnale di disturbo a bassa potenza sulle stesse frequenze utilizzate dai cellulari che comunicare con le Stazioni Radio Base (900 e 1800 MGz) che interferisce con i canali di segnalazione GSM rendono di fatto inutilizzabili tutti i telefonini che si trovino entro una certa distanza dal dispositivo stesso (qualche decina di metri al massimo).
Leggermente più evoluto è il SIR-JAM che rileva i telefoni mobili GSM in funzione od in stand-by e puntualmente blocca il segnale prima che il telefono possa suonare od inviare una chiamata. Questa gestione "in tempo reale" permette di generare il segnale di disturbo solo nel momento in cui realmente serve e non in modo permanente, come per il C-Guard. Il raggio di azione utile è di circa 20 – 40 metri.
Secondo uno studio condotto da Taylor Nelson Sofres (http://www.tnsofres.com) in Francia, Italia e Finlandia, gli europei sarebbero favorevoli alla legalizzazione dei dispositivi anti-cellulare in determinate aree e locali pubblici. Fra tutti i francesi sembrano quelli maggiormente propensi alla loro installazione in determinati locali pubblici come sale da concerto, opera e simili, e per impedire l’uso potenzialmente turbativo del cellulare.
C'è da dire che ufficialmente questi prodotti non sono in vendita nel nostro paese, come nel resto d’Europa ed anche negli Stati Uniti, proprio poiché trasmettono nella banda di frequenze di lavoro del GSM e del DCS che sono riservate esclusivamente agli operatori di telefonia. Trasmettere un segnale su quella banda é come violare il "domicilio privato" degli operatori, per il quale questi pagano la concessione allo Stato.
Pare comunque che alcune aziende li abbiamo già comprati per schermare le proprie sale riunioni o altre aree specifiche dove l’uso del cellulare sarebbe inopportuno. Alcuni teatri, tra questi si parla anche di La Scala di Milano, si sarebbero detti interessati ad un loro acquisto. Ad esempio, durante la presentazione della Panavision a Cinecittà lo scorso giugno 2001, è stato attivato un GSM jammer all’interno della Sala Fellini in modo da isolare i telefonini cellulari.
Ma la guerra ai cellulari non finisce qui. Il jammer si limita a disturbare il segnale GSM ricevuto dai telefonini rendendoli di fatto inutilizzabili. Di fatto però non annulla ne il campo elettromagnetico generato dalle Stazioni Radio Base circostanti che continua comunque ad essere presente anche all’interno dell’aerea di funzionamento del Jammer, ne blocca l’emissione elettromagnetica dei telefonini nel momento in cui gli utenti provino ad effettuare una chiamata. Addirittura si potrebbe dire che il campo elettromagnetico presente all’interno della zona di azione sarà leggermente aumentato a causa proprio dell’azione di disturbo del dispositivo stesso (che per poter funzionare deve necessariamente emettere un segnale elettromagnetico, pur di potenza assai limitata).
Il tutte quelle occasioni in cui è assolutamente vietata qualsiasi emissione elettromagnetica (ad esempio nei pressi di una sala operatoria ospedaliera, oppure su un aereo in volo) e quindi si vuole essere sicuri che tutti i telefonini nell’area siano effettivamente spenti e non semplicemente accesi, ma senza campo, i dispositivi appena descritti risultano inefficaci. Occorre allora ricorrere ad un altro tipo di strumenti.
La società americana Zetron (http://www.zetron.com) produce e vende un apparecchio in grado di avvertire la presenza di cellulari accesi all’interno di una certa area. E’ in pratica un "rilevatore di cellulare acceso" che offre diversi vantaggi. Innanzitutto non disturba il segnale GSM, ma semplicemente si limita ad avvertire con un messaggio vocale o luminoso che nel suo raggio di azione si trova un cellulare acceso, quindi è perfettamente legale e vendibile anche in Italia. Inoltre, garantisce che tutti i cellulari in zona siano spenti, quindi garantisce che il campo elettromagnetico generato da questi sia virtualmente nullo.
Ma come fanno questi dispositivi ad accorgersi che abbiamo in tasca un cellulare accesso, magari impostato in modalità silenziosa senza suoneria proprio perché nessuna si accorga che non è spento? Semplice, periodicamente, circa ogni 1 o 2 ore, il cellulare comunica con la rete per un brevissimo intervallo di tempo di qualche secondo. Non appena questo avviene, il rilevatore di "cellulare acceso" ne se accorge prontamente, captando proprio l’emissione elettromagnetica generata dal telefonino durante la trasmissione.
Chissà forse domani i cartelli che avvertono di spegnere i cellulari saranno sostituiti dalla comparsa sul display del telefonino del classico messaggio "No rete" ad indicarci che qualcuno ha già provveduto a spegnerci il cellulare forzatamente.

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