
ALBERI O BTS? COME TI NASCONDO UNA STAZIONE RADIO BASE
Tratto da Wireless, n.20 Settembre 2002.
Le antenne per telefonia mobile vengono mimetizzate non solo nelle zone ad alto interesse paesaggistico per limitare l'impatto ambientale, ma dovunque per contrastare per proteste della popolazione.
Base Transceiver Station oppure Stazioni Radio Base in italiano, molti non ne sapranno il significato, ma sicuramente sono ormai abituati a vederne a decine sparse un po’ dovunque: sui tetti delle case, lungo le autostrade, in mezzo ai campi e addirittura appese ai piloni di sostegno degli impianti di risalita in montagna. Cosa sono? Sono "le antenne per telefonia mobile", nel linguaggio comune vengono a volte chiamate impropriamente "ponti radio" oppure "ripetitori". Si occupano di generare la copertura radio elettrica del territorio (visualizzata sul display del telefonino in forma grafica mediante una serie di tacche) e di gestire la comunicazione con i telefonini che si trovano entro il loro raggio d’azione.
Gli impianti di telefonia cellulare coprono in modo capillare tutto il territorio, assegnando ad ogni Stazione Radio Base installata un’area o cella, le cui dimensioni dipendono dalla densità degli utenti: nei centri abitati, ad esempio, le celle sono di qualche centinaio di metri, mentre nelle aree extraurbane sono decisamente più grandi, fino a 15-20 km.
Le Stazioni Radio Base si compongono di antenne che trasmettono il segnale al telefono cellulare ed antenne che ricevono il segnale trasmesso da quest’ultimo. Gli apparati irradianti sono installati su tralicci o su edifici elevati, in modo da inviare il segnale, senza troppe interferenze, nella rispettiva cella di territorio.
Ogni gestore italiano per creare la propria rete GSM ha dovuto installare sul territorio un grandissimo numero di Stazioni Radio Base, in tutto se ne contano in Italia ben più di 10.000. Se a queste aggiungiamo quelle che i nuovi gestori UMTS andranno ad installare si può capire come diminuire l’impatto visivo e ambientale di questi impianti sia ormai una delle prime preoccupazioni degli operatori stessi. Inizialmente sono state due esigenze totalmente opposte a suggerire la mimetizzazione delle Stazione Radio Base. Primo, nascondere la vista delle antenne era necessario in tutti i casi di installazioni in zone ad alto interesse paesaggistico: località di montagna o di villeggiatura, oppure nei centri storici delle città d’arte.
Secondo, le sempre maggiori preoccupazioni per l’inquinamento elettromagnetico hanno reso la popolazione molto sensibile alla protesta contro l’installazione di nuove Stazioni Radio Base. Nascondere una Stazione Radio Base alla vista può sicuramente aiutare i gestori "a far digerire" meglio le nuove installazioni.
Nelle località di montagna spesso compaiono degli strani alberi che non perdono mai le foglie, che sono più alti degli altri alberi circostanti e spesso sono anche di una famiglia diversa, che non si ammalano mai e con ai loro piedi, nelle immediate vicinanze, delle piccole casettine rivestite in legno perfettamente armonizzate nel paesaggio. Vi svegliamo il mistero: l’albero in realtà é un palo metallico ricoperto di una corteccia sintetica e nella cima nasconde le antenne che irradiano il segnale radio GSM. Sono sempre più alti degli altri alberi circostanti per evitare che questi possano essere di ostacolo al propagarsi nel segnale stesso. La casetta invece è uno shelter (una sorta di contenitore) che raccoglie tutte le apparecchiature di gestione della Stazione stessa, compreso il gruppo di condizionamento.
Ma quella appena descritta è solo una delle soluzioni di mimetizzazione. Forse qualcuno ricorda i primi spot Omnitel nel lontano 1996: si vedeva un tecnico posare delle antenne GSM alla sommità del campanile di una Chiesa di un paesino, sotto gli occhi interessati del parroco. Sembrava solo una trovata pubblicitaria ed invece è una soluzione spesso adottata per il centro storico. In taluni casi ci si è spinti anche oltre sostituendo la vecchia croce posta sul tetto della Chiesa parrocchiale con una Stazione Radio base "vestita" da croce.
I gruppi di antenne che spesso si vedono spuntare sui tetti di alcuni condomini nei centri delle città non sono sicuramente molto estetici. Perché invece non utilizzare delle antenne con una forma che ricordi molto le classiche antenne televisive? Certo anche quelle non sono belle da vedersi, ma ormai la gente si è abituata alla loro presenza e nessuno farebbe mai caso al fatto che un tetto abbia un paio di antenne in più. Ancora meglio poi installare un falso comignolo e nascondervi al suo interno le antenne.
Al fine di limitare il numero degli impianti sul territorio e di conseguenza l’impatto ambientale degli stessi, le Amministrazioni incentivano le installazioni che concentrano più gestori in uno stesso sito (co-siting) oppure che utilizzino pali o tralicci esistenti o le installazioni che consentano ad uno stesso impianto, più funzioni, quali ad esempio le strutture che consentono contemporaneamente l’installazione di telefonia cellulare e di impianti di illuminazione pubblica. In quest’ultimo caso, in sommità al palo è installato un supporto sul quale vengono incassati i fari e installate le antenne che sono opportunamente mascherate all'interno di un elemento architettonico.
Per riuscire a coprire luoghi difficili come stazioni, supermercati o stazioni della metropolitana così come garantire una perfetta copertura lungo stradine e vicoli del centro città, si adoperano delle Stazioni Radio Base ad hoc, di dimensioni molto ridotte ed in grado di generare delle celle con un raggio d’azione di appena qualche centinaio di metri, dette pico-celle. Vengono utilizzate prevalentemente grandi città per aumentare la capacità di traffico della rete ed assorbire i picchi di richiesta nei momenti caldi.
Proprio per le loro dimensioni sono facilmente occultabili alla vista; ne abbiamo visto parecchie "travestite" da centraline di allarme con tanto di lampeggiante giallo oppure da casettina per i passerotti, ed ultimamente anche perfettamente celate nell’intelaiatura metallica dei pannelli luminosi di segnalazione presenti lungo le nostre autostrade.
Un esempio ideale per applicare la tecnologia pico-celle è sicuramente Venezia che per la propria conformazione geografica é forse la città in assoluto al mondo più difficile da coprire: calli e campielli sono letteralmente disseminati di pico Stazioni Radio Base praticamente invisibili; ve ne sono almeno quattro Omnitel solo in piazza S.Marco.
In tutti i casi in cui le antenne vengono occultate coprendole alla vista con un rivestimento, sia questo le foglie dell’albero, le pareti del camino, un pannello pubblicitario o altro, questo rivestimento dovrà essere di un materiale particolare, permeabile al campo elettromagnetico così da non essere da schermo alla propagazione del segnale radio.
Per rispondere a questa sempre maggiore richiesta, alcune tra aziende che effettuano la messa in opera delle Stazioni Radio Base per conto dei gestori GSM si sono specializzate nella realizzazione di impianti a bassissimo impatto ambientale. Tra queste possiamo citare la Calzavara S.p.a. (http://www.calzavara.it) che ringraziamo per le informazioni forniteci, di supporto alla stesura di questo articolo.
Come scoprire se quello strano comignolo da poco comparso sul tetto di casa del vicino è in realtà una Stazione Radio Base? A occhio nudo è quasi impossibile capirlo, certo che se la qualità del segnale in zona è aumentata sensibilmente e non sono comparse le tradizionali antenne da qualche altra parte, allora il vostro sospetto può essere fondato.
Nessuna paura però, il mascheramento è finalizzato semplicemente a motivi estetici e di riduzione dell’impatto ambientale, ogni nuovo impianto deve infatti rispettare un preciso regolamento di installazione ed è sottoposto a diversi controlli che devono verificarne la rispondenza ai dettami della legislazione italiana. I cittadini sono quindi sempre garantiti.
Da oggi un albero, un comignolo oppure un’insegna luminosa potrebbero non essere più solo un albero, oppure un comignolo, oppure un’insegna luminosa, ma potrebbero invece essere delle Stazioni Radio base camuffate.

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