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Tratto da Telefoni Cellulari Magazine, n. 23 Autunno 2000.

La trasmissione 'a pacchetto', nella quale i dati degli utenti possono essere trasportati dalla rete senza necessità di una stretta associazione con un circuito fisico, ormai, rappresenta una realtà. Vi raccontiamo come funziona e a cosa serve.

TCM 09.2000 SUPPL Il GPRS, ovvero quella tecnologia che permette una trasmissione dati da e verso i cellulari tanto rapida da consentire l'accesso a Internet direttamente dal telefonino, é già una realtà. Il GPRS permetterà inizialmente la trasmissione dati ad una velocità dell'ordine di 60 kbit/s, comparabile a quella ora disponibile su una rete ISDN (con un notevole miglioramento rispetto ai 9.6 kbit/s disponibili attualmente sulla rete GSM); per le fasi successive sarà possibile inoltre un ulteriore incremento di tali velocità. Ma quel che più conta, é che grazie a questa velocità si potranno offrire agli utenti di telefonia mobile servizi fino a ora realizzabili solo con un personal computer: sarà possibile accedere a Internet e scaricare file da Web, con la possibilità di gestire in maniera efficiente la posta elettronica, consultare le banche dati e i servizi informativi disponibili on line, nonché incrementare sensibilmente l'uso del commercio elettronico che diventerà disponibile anche dal telefonino.

Il tutto senza tralasciare quello che ha fatto la fortuna del cellulare, la telefonata tradizionale. Grazie al GPRS, prima e all'UMTS poi, si arrichirà anche la gamma dei servizi collegati a Internet. Per fare alcuni esempi, si sta già progettando come gestire la posta elettronica, come poter realizzare l'ufficio mobile, uno o più sistemi elettronici di pagamento a distanza, il monitoraggio ambientale, il commercio elettronico e anche la telemedicina.

Il GPRS rivoluzionerà questi servizi, non solo per la maggiore velocità di trasmissione in mobilità, ma anche per una ottimizzazione dei costi del servizio per il cliente, in quanto la tecnologia di trasmissione cosidetta 'a pacchetto' consentirà di accedere ai servizi in modo continuato, inmpegnando le risorse di rete solo per la quantità di informazione effettivamente trasferita e non per tutto il tempo di connessione.

UN PASSO ALLA VOLTA

I servizi di trasmissione dati attualmente offerti dal sistema GSM sono a commutazione di circuito e consentono data rate fino a 9600 bit/s. Nell'immediato futuro verrà introdotto il nuovo servizio di phase II+ High Speed Circuit-Switched Data (HSCSD) che permetterà di incrementare questo valore fino a circa 56 kbit/s. HSCSD, differentemente dal GSM normale che assegna un solo timeslot per connessione, riserva più timeslot (fino ad un massimo di 4) ad una singola connessione. Introduce inoltre i concetti di bandwidth on demand e configurazione uplink-downlink asimmetrica.

Si tratta però di servizi con modalità di trasferimento a commutazione di circuito. La rete, una volta stabilita la connessione fisica da capo a capo fra i due utenti, dedica le proprie risorse fino a quando non ne viene esplicitamente richiesto il rilascio, indipendentemente dal fatto che i due utenti si scambino dati durante tutto il periodo della connessione.

Questa modalità di trasferimento è ottimale solo nel caso in cui i due utenti debbano scambiarsi una quantità significativa di dati (trasferimento file); diventa invece inefficiente non appena i dati da scambiare sono di modesta entità oppure, ed è il caso più frequente, il traffico dati è di tipo interattivo o bursty, cioè il tempo di utilizzo effettivo delle risorse di rete è solo una parte rispetto al tempo complessivo di connessione (come ad esempio la navigazione su Internet). Trasmissioni con queste caratteristiche necessiterebbero di una connessione a commutazione di pacchetto, modalità che attualmente non è offerta dal sistema GSM.

Si pone cioè per il GSM lo stesso problema che si è posto già da qualche anno per la telefonia fissa: prevedere una modalità di trasferimento a pacchetto, in cui i dati degli utenti, racchiusi in entità di protocollo autosufficienti con indicazione del mittente e del destinatario, possono essere trasportati dalla rete senza la necessità di una stretta associazione con un circuito fisico. Il General Packet Radio Service (GPRS) è stato pensato e specificato proprio per colmare questa mancanza e offrire un vero servizio di trasmissione a commutazione di pacchetto.

PER I PIU' TECNICI

A oggi il GSM offre solo un servizio a commutazione di circuito per la trasmissione dati, ciò significa che ad ogni utente viene assegnato in modo esclusivo un canale di traffico che rimane a lui assegnato per tutta la durata della sessione. Le risorse sono così gestite secondo la modalità resource reservation, ossia sono impegnate fino al momento in cui non viene fatta esplicita richiesta di rilascio.


Modello semplificato di trasmissione dati a commutazione di circuito: ad ogni utente è riservato un canale (rappresentato in Figura 1 come sequenza di timeslot) che, se la trasmissione non è continua, può impegnare solo parzialmente.

Esiste poi una entità nella rete GSM che provvede a riunire tutti i singoli canali dati convertendoli in un unico flusso a commutazione di pacchetto da instradare verso le reti esterne a pacchetto (X.25 o Internet).

Nel GPRS si adotta la tecnica del context reservation, le risorse radio sono effettivamente impegnate solo quando c'è la necessità di inviare o ricevere dati. Le stesse risorse radio di una cella sono così condivise da tutte le stazioni mobili presenti in quella cella, aumentando notevolmente l'efficienza del sistema.

Il servizio GPRS, pertanto, è rivolto ad applicazioni con le seguenti caratteristiche:

La commutazione di pacchetto offre diversi vantaggi:


Modello semplificato di trasmissione dati GPRS a commutazione di pacchetto. Si osservi come due utenti (rosso e azzurro), che richiedono un basso throughput, condividano lo stesso canale di traffico GPRS, mentre il terzo (giallo), che invece necessità di un'alta banda, ne utilizzi addirittura due.

La rete può riservare uno o più timeslot di una portante per il servizio GPRS. Ogni timeslot, così configurato, costituisce un canale di traffico GPRS, detto Packet Data Traffic Channel (PDTCH). Su questo canale possono viaggiare, in trame diverse, pacchetti di utenti diversi; l'allocazione della banda ai singoli utenti è dinamica e dipende dal throughput istantaneo richiesto dall'utente e dalla banda disponibile.

Il GPRS introduce inoltre una nuova codifica di canale che consente di raggiungere i 20 kbit/s su un singolo timeslot, riducendo ovviamente al minimo la ridondanza per i controllo degli errori.

In teoria, accorpando tutti gli 8 timeslot di una portante, il GPRS può offrire un data rate di 160 kbit/s, in realtà l'accorpamento non supererà i 5 timeslot per un data rate comunque notevole di 100 kbit/s.

Assieme con tutti gli aspetti positivi appena enunciati esistono anche alcuni aspetti negativi. I pacchetti, viaggiando indipendentemente gli uni dagli altri, possono seguire percorsi diversi ed arrivare al ricevente non nello stesso ordine in cui sono stati spediti. Ogni singolo pacchetto deve quindi contenere tutte le informazioni per poter arrivare a destinazione e fornire al ricevente la possibilità di ricostruire l'esatta sequenza di trasmissione.

Il tempo di viaggio dei pacchetti ed il conseguente ritardo con cui arrivano a destinazione è però aleatorio, costituendo quindi un problema per tutte quelle applicazioni che necessitano invece di un data rate costante. Un altro problema si verifica quando tutti gli utenti che utilizzano il medesimo canale GPRS vogliono comunicare nello stesso momento, si crea così una congestione con conseguente ritardo dovuto alle code di trasmissione. Quest'ultimo si somma a quello prima descritto.

Il GPRS prevede diverse soluzioni per minimizzare i problemi dovuti all'aleatorietà del tempo di trasmissione. Tra questi l'allocazione flessibile della risorsa radio che permette al GPRS di assegnare in modo esclusivo un canale ad una connessione che richieda una determinata Quality of Service (QOS), creando un circuito virtuale. Ad esempio per permettere una comunicazione vocale via GPRS, la rete può riservare un canale ad un solo utente, canale che quindi non è più una risorsa condivisa. Se è necessario un data rate maggiore (ad esempio per trasmissioni video), si può arrivare ad assegnare più canali (quindi più timeslot) in modo esclusivo ad uno stesso utente.

Per garantire una certa qualità del servizio (QOS) non solo nella tratta radio, ma anche durante la trasmissione attraverso il backbone GPRS di terra, sono stati previsti alcuni meccanismi di gestione intelligente delle code e di prenotazione delle risorse. Il GPRS prevede quattro tipi differenti di QOS predefiniti, ognuno con una differente priorità di trasmissione.

I meccanismi appena descritti permettono di ottimizzare l'uso della risorsa radio e ridurre i problemi intrinseci della commutazione a pacchetto.

ARCHITETTURA DI UNA RETE GPRS

Per implementare il GPRS si possono seguire due diversi approcci: l'approccio di sistema separato oppure l'approccio di sistema integrato.

Il primo approccio prevede che tutta l'infrastruttura necessaria per il supporto del servizio sia separato rispetto a quella della rete GSM, mentre il secondo prevede l'aggiunta delle funzionalità necessarie per il supporto del GPRS alle entità che già compongono l'infrastruttura della rete GSM. In realtà anche l'approccio "integrato" richiede l'introduzione di nuove entità, garantendo comunque, dal punto di vista economico, un impatto meno vistoso sui costi necessari per l'implementazione del servizio. Ogni singolo produttore seguirà l'approccio che reputa migliore per le proprie esigenze, entrambi presentano vantaggi e svantaggi.

Possiamo pensare la rete GSM completa scomposta in due parti: una sottorete GSM a commutazione di circuito ed una sottorete GPRS a commutazione di pacchetto. Le sottoreti sono logicamente isolate, ma condividono il sottosistema BSS (Base Station SubSystem) e HLR (Home Location Register).

Il GPRS introduce alcune nuove entità di rete: il Serving GPRS Support Node (SGSN), il Gateway GPRS Support Node (GGSN) e il Border Gateway (BG). I nodi SGSN possono essere visti come le entità in cui sono localizzate gran parte delle funzioni necessarie per supportare il GPRS. Generalmente vi sono più nodi SGSN e l'infrastruttura che li connette, denominata backbone network, consente il routing dei pacchetti trasmessi dagli utenti della rete o a questi indirizzati.

Il gateway GGSN fornisce la connettività verso le altri reti dati, ad esempio X.25 o Internet, il border gateway BG invece verso le reti GPRS degli altri operatori. Le funzioni principali svolte da queste entità sono: la conversione dei protocolli ed il mapping degli indirizzi di rete degli utenti coinvolti nella comunicazione dei dati.

Le funzionalità di SGSN, GGSN e BG possono essere integrate in un unico elemento della rete, che può coincide con un MSC (Mobile Switching Center), oppure possono essere tutti elementi separati.

Un'altra nuova entità necessaria per il supporto del servizio è il GPRS register (GR), che non necessariamente va vista come una nuova entità fisica, in quanto si può pensare di estendere l'insieme di funzioni dei VLR/HLR della rete GSM. Le funzioni espletate da un GPRS register sono essenzialmente quelle di memorizzare informazioni riguardanti l'abbonato del servizio GPRS; in particolare ogni GPRS register contiene:


Architettura semplificata di una rete GSM/GPRS.

CARATTERISTICHE DEL GPRS IN BREVE

Le principali caratteristiche del GPRS sono:

Tariffe e informazioni riportate in questo articolo sono aggiornate al 30 giugno 2000.

Marcello Scata'


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